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Si è capito, la riforma del Senato è divenuta una questione di principio per Renzi. Non c’entrano né l’economia né le “Riforme”

Roma, 29 luglio 2014. Certo che se il Presidente del Consiglio non raggiungesse l’obiettivo di riformare il Senato come lo vuole lui, farebbe veramente una figura … da dimissioni. La dichiarazione del senatore di Forza Italia Antonio Razzi a proposito del rinvio a settembre delle decisioni in merito. Si è capito, ha continuato, che fondamentalmente non è la riforma in sé che interessa ma dimostrare la bravura di esserci riuscito. Renzi sta mettendo in evidenza il suo vero limite politico e sembra pigiare con forza sul pedale del freno. Si vede che la kryptonite dei super poteri si sta esaurendo.

Vincenzo Nibali vince il tour de France. Nessuna istituzione presente

Roma, 28 luglio 2014. Vincenzo Nibali, siciliano di Messina dopo  16 anni dall’ultima vittoria di Marco Pantani, vince il tour de France. Mi congratulo con l’atleta, ha detto Razzi, perch é ha vinto una competizione di rango internazionale con un margine da fuoriclasse della bicicletta. Nessun rappresentante del governo, a quanto risulta dalle cronache, ha degnato l’atleta dell’attenzione dovuta non fosse altro che per orgoglio nazionale. Solo Merckx, Gimondi, Hinault, Anquetile e Contador, sono riusciti a vincere tre grandi giri: Vuelta, Giro d’Italia e tour de France. Questo governo, con un presidente del Consiglio che propagandisticamente parlando andava al lavoro in bicicletta quando faceva il sindaco, oggi, non spende neanche in un solo plauso l’impresa del nostro Nibali. Che il Presidente Renzi non lo sappia ancora?

Interrogazione sulla tutela MADE IN ITALY

Roma, 26 luglio 2014. Il senatore Antonio Razzi ha presentato una interrogazione a proposito della tutela del Made in Italy nel mondo sui prodotti enogastronomici e le eccellenze della produzione italiana di altissima qualità. In particolare, per la produzione vitivinicola italiana ha chiesto se il Governo non intenda controllare l’intera la filiera, partendo dai supermercati e dalle enoteche arrivando, a ritroso, alle aziende produttrici del vino. La tutela del made in Italy nel mondo è una fissazione che ha riguardato tutta la vita prima di emigrante all’estero e poi di parlamentare eletto nella circoscrizione fuori dai confini italiani del senatore Antonio Razzi. Il confronto, ha detto Razzi, con le produzioni straniere è impari. I prodotti italiani sono di gran lunga i migliori come tradizione, produzione e qualità ecco perché sono i più contraffatti. Personalmente lo posso dire essendo stato per 40 anni residente in Svizzera e con cognizione di causa. All’estero mangiare italiano è sinonimo di uno stile e competenza indiscussi. Mi ero reso promotore, con il precedente ministro dell’agricoltura, di un marchio di qualità “OTTIMO” che, con il suo protocollo di esecuzione avrebbe dettato i crismi e le metodologie per arginare il fenomeno odioso e deleterio della contraffazione. Il decreto fu firmato ma non ebbe, purtroppo, seguito per la caduta della legislatura. Il Made in Italy va difeso e salvaguardato con ogni mezzo disponibile perché significa salvare la nostra genialità ed affidabilità in tutti i settori enogastronomici italiani. Questa è la nostra più grande ricchezza, ha concluso il senatore Antonio Razzi.

La nota di cordoglio del Segretario della Commissione Esteri del Senato a proposito del disastro aereo di Taiwan.

Rioma, 24 luglio 2014. Esprimo il cordoglio della Commissione esteri del Senato ed il mio personale per il disastro aereo di Taiwan che ha causato, allo stato, 51 morti. Il tifone “Matmo”, una concausa del disastro ha impedito che l’aereo atterrasse in emergenza sulla pista dell’isola Penghu schiantandosi su alcune case.

Vorrei che qualcuno mi spiegasse perché non sia stata data a Galan la possibilità di difendersi in Parlamento.

Roma, 23 luglio 2014. L’autorizzazione a procedere da parte della Camera nei riguardi di Galan ha fatto scattare gli arresti nel carcere di Opera. L’on. Galan non ha avuto la possibilità di esporre le sue ragioni in Parlamento per argomentare in sua difesa sui fatti oggetto delle accuse. Solo i “gloriosi” trascorsi sovietici del famosissimo Leonid Brežnev arrivarono a tutto questo ha dichiarato il senatore Razzi. E’ stupefacente ed allo stesso tempo avvilente che nel nostro paese possano accadere delle preclusioni di esercizio elementare e fondamentale del diritto tanto sfacciati e pericolosi. Sono preoccupato, seriamente preoccupato per la democrazia in Italia, non è possibile pensare che un cittadino di questo paese possa essere vittima di quella che è sembrata una vera e propria violenza. Galan potrebbe essere colpevole, potrebbe essere innocente, ma qui siamo al cospetto di un fatto sconcertante, l’a b c del diritto messo da parte da un giorno all’altro. E se poi, come è successo per Berlusconi, Galan fosse riconosciuto innocente con formula piena chi pagherà i dann?

Alla Zanzara fanno dire a Razzi cose che non solo non ha detto ma che non pensa. Mai detto il Senato come casa chiusa.

Roma, 22 luglio 2014. Il senatore Razzi, è risaputo, preferirebbe la chiusura del Senato piuttosto che una riforma raffazzonata così come è stata proposta. Alla trasmissione de La Zanzara del 17 luglio scorso, il senatore ha partecipato volentieri sottoponendosi alle argute furbizie del conduttore Cruciani. Parlando di chiusura del Senato, l’abile conduttore ha citato la proposta di legge del senatore Razzi sulla riapertura delle case chiuse. A quel punto egli stesso, Cruciani facendo dei due argomenti uno solo, ha proposto un Senato come casa chiusa. Il senatore Razzi smentisce nella maniera più categorica tale affermazione che non appartiene alla sfera delle cose che pensa. Sono un senatore della Repubblica ed ho profondo rispetto per questa istituzione al punto tale da aver sottoscritto la proposta di riforma del collega Augusto Minzolini che prevede un senato più snello ma pur sempre elettivo, ha specificato. Le affermazioni riportate dai giornali sono in mala fede quando affermano che io vorrei un senato casa chiusa. Questo è il giornalismo da quattro soldi di quattro poveri scribacchini che, sapendo articolare qualche congiuntivo in più, pensano di fare del giornalismo ma offendono e denigrano senza un minimo di deontologia.

Berlusconi saprà trovare la mediazione necessaria per rilanciare l’unità del centrodestra

Roma, 22 luglio 2014. Non è la prima volta che Silvio Berlusconi riesce a trovare la soluzione a problemi politici che sembrano irrisolvibili. Il senatore Razzi continua asserendo che Silvio Berlusconi è un guerriero che neanche i durissimi colpi ingiusti inferti dalla magistratura politicizzata, hanno piegato. Riuscirà a trovare la soluzione anche questa volta con provvedimenti originali che, come sempre, sorprenderanno per efficacia ed originalità. L’unità di tutto il centrodestra è un obiettivo da raggiungere ad ogni costo, ha concluso.

Berlusconi: ASSOLTO!!! ASSOLTO da tutte le accuse al processo Ruby. E’ cominciata la riscossa!

Roma, 18 luglio 2014. Nessun dubbio sulla sua innocenza, ma tanti anni passati nella pena chi glieli risarcirà? Lo sfogo del senatore Razzi alla notizia dell’assoluzione di Silvio Berlusconi al processo Ruby.
Si è preso atto che non esistono le prove dell’esistenza del reato dopo tanto tempo, dopo tante offese, dopo tanta propaganda negativa. Certo, ha continuato Razzi, una giustizia così fa venire la pelle d’oca. Che Dio ce ne scansi e liberi. Felicitazioni al grande Silvio, auguri perché da oggi ricomincerà la risalita senza soste.

Per riportare il centrodestra ai numeri di una volta occorre unità

Roma, 17 luglio 2014. E’ necessario che le diverse anime che compongono Forza Italia, che pure hanno contribuito in maniera considerevole ai successi trascorsi, si convincano che bisogna riprendere dalla coesione e non dalle divisioni. Il senatore Razzi così si è espresso a proposito delle divergenze dialettiche all’interno di Forza Italia. Il momento politico attuale impone ragionevolezza e strategia per risalire la china. L’elettorato potrebbe non capire cosa succede e non accettare i disaccordi interni. Intorno a Berlusconi si può ricostruire una struttura futura valida ed intorno a lui ritrovare la verve e la consistenza elettorale di un tempo. In questo modo sarà possibile pianificare un progetto a lungo termine per i decenni a venire.

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